Il nome “San Pietro di Morubio” rimanda alla Fossa di San Pietro, antico corso d’acqua che attraversava il territorio, mentre la seconda parte del toponimo richiama forse una famiglia nobiliare locale o il gelso, un tempo molto diffuso.
Le prime testimonianze scritte risalgono al XII secolo, quando l’area era organizzata in ville e corti rurali, ancora oggi riconoscibili nel paesaggio. Tra Sei e Settecento si afferma una forte vocazione agricola, basata sul lavoro contadino e sulla gestione delle grandi proprietà. Le corti diventano luoghi di produzione, socialità e vita quotidiana. Dal secondo dopoguerra cresce anche un tessuto artigianale e agroindustriale, legato soprattutto al mobile d’arte e al ferro battuto.
Villa Gobetti e Villa Verità raccontano questa lunga continuità tra campagna, lavoro e sapere locale, dove architettura e attività produttive si intrecciano con la storia del territorio.