Il territorio di Oppeano fu abitato fin dall’Età del Bronzo, lungo un antico ramo del fiume Adige, come attestano i numerosi reperti di palafitte, abitati e necropoli della civiltà paleoveneta. Le frequenti alluvioni, fino al VI secolo, lasciarono in eredità un ambiente paludoso, ricco di vegetazione acquatica che, nel tempo, diede origine alla torba, risorsa naturale legata alle antiche valli. Tra canneti e giunchi sorsero insediamenti su pali, adattati a un territorio instabile ma fertile.
La memoria di questo paesaggio è ancora leggibile nella palude del Feniletto, raro biotopo conservato. In età medievale e veneziana, fortificazioni, corti rurali e ville segnarono la trasformazione del territorio attraverso bonifiche e disboscamenti, favorendo la diffusione della risicoltura e del gelso.
Oppeano conserva così un equilibrio tra natura, acque e lavoro umano, dove la valle rimane elemento identitario profondo.