Comune di Nogara

Crocevia storico della pianura veronese, Nogara deve il suo nome al noce  “nux nugaria” memoria di un paesaggio di piantata e colture alberate che per secoli ha caratterizzato queste campagne. Già in epoca romana il territorio ebbe un ruolo strategico grazie all’incrocio tra importanti vie di comunicazione come la Claudia Augusta e la Vicinalis, mentre la campagna venne organizzata attraverso la centuriazione romana.

Dopo la caduta dell’Impero, la mancata manutenzione dei corsi d’acqua favorì l’espansione delle paludi legate al Tartaro, trasformando gran parte della pianura in un paesaggio vallivo e boscoso. Proprio lungo il fiume sorsero castello, monasteri e insediamenti controllati dai monaci di Nonantola e da importanti famiglie feudali, che amministravano terre, bonifiche e attività agricole. Il castello di Nogara, documentato già nel X secolo, fu uno dei punti strategici più importanti della Bassa Veronese durante le lotte medievali. Con la dominazione veneziana e soprattutto tra Settecento e Ottocento, il territorio fu interessato da grandi opere di bonifica e regimazione del Tartaro, che trasformarono definitivamente le antiche paludi in una fertile pianura agricola.

Ancora oggi Nogara conserva il segno di questa lunga relazione tra acqua, viabilità e lavoro della terra, tra corti rurali, ville venete e paesaggi modellati dall’uomo.

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