Cerea racconta una storia antica, nata dall’incontro tra acqua, uomo e territorio. Le sue origini risalgono all’età del Bronzo, con l’insediamento palafitticolo della Tombola, sorto in un ambiente vallivo ricco di risorgive, oggi raccontato dal parco delle Vallette.
Il fiume Menago ha modellato nei secoli un paesaggio di palude, boschi e campi, favorendo prima la vita preistorica e poi lo sviluppo agricolo. Il nome stesso della città richiama il cerro, albero tipico di queste terre umide. Tra Medioevo ed età veneziana, la campagna si organizza in corti contadine e grandi dimore signorili, come Villa Ormaneto, Villa Dionisi e Villa Franco-Bertelè.
Accanto all’agricoltura cresce una forte vocazione artigianale, legata al mobile d’arte, con Giuseppe Merlin e Appio Spagnolo, fondatore della storica scuola di disegno. Oggi le Valli del Brusà e delle Vallette conservano la memoria di questo paesaggio d’acqua, dove natura, lavoro e cultura continuano a intrecciarsi.