Paesaggio agro industriale
E’ a vocazione principalmente agricola, con colture di pregio legate al comparto ortofrutticolo e cerealicolo. I sistemi industriali hanno produzioni legate al comparto agricolo e zootecnico.
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Nel dettaglio...
Il paesaggio agro industriale
Il paesaggio agroindustriale rappresenta oggi l’espressione più evidente della vocazione produttiva del territorio, che rimane prevalentemente agricolo pur integrando attività industriali strettamente connesse alla lavorazione delle produzioni locali. L’uso del suolo è dominato dal seminativo, ma accanto alle colture cerealicole si affermano coltivazioni di pregio legate al comparto ortofrutticolo e alla risicoltura, che continuano a caratterizzare l’economia rurale della pianura. Accanto ai grandi appezzamenti coltivati, sono presenti anche piccole colture permanenti, distribuite in modo discontinuo e spesso localizzate lungo i paleoalvei fluviali, dove la struttura del suolo e la disponibilità idrica favoriscono una maggiore diversificazione colturale e contribuiscono al mantenimento dei corridoi ecologici.
La distribuzione delle colture riflette in modo diretto la morfologia del territorio e la composizione dei terreni. Negli avvallamenti, dove la presenza di acqua proveniente dal sottosuolo è più abbondante, prevalgono colture come il mais e il riso, strettamente legate a una maggiore disponibilità idrica. Al contrario, nelle aree leggermente sopraelevate, corrispondenti a dossi fluviali e antiche dune fossili caratterizzate da suoli più sabbiosi, si concentra la coltivazione del tabacco, che trova in questi terreni condizioni particolarmente favorevoli.
Accanto all’agricoltura, il paesaggio agroindustriale comprende un sistema produttivo legato alla trasformazione delle materie prime agricole e zootecniche. Gli insediamenti industriali sono generalmente di dimensioni contenute e collocati in prossimità dei centri abitati. Fanno eccezione le strutture direttamente collegate alle prime fasi della produzione, come fattorie, impianti per la lavorazione del riso e serre, che si inseriscono nel paesaggio rurale come elementi funzionali al ciclo produttivo.