Trame d’impresa
Archivio Giorgio Sandrini
Mostra agroindustriale della Pianura veronese
Storie di una identità che cambia
L’Ecomuseo Aquae Planae nell’ambito delle proprie iniziative si propone di valorizzare il territorio e rendere fruibili i luoghi che esprimono l’evoluzione del paesaggio della Pianura Veronese secondo il susseguirsi di cinque paesaggi identitari segnati dalla presenza della risorsa idrica (di valle e delle bonifiche, delle risaie, della piantata, delle cave, dell’agroindustriale).
Il quinto paesaggio (agro-industriale), che è quello che più recentemente si è affermato, si caratterizza per una vocazione del territorio prevalentemente agricola, in cui il seminativo è la coltivazione dominante e vi sono molteplici colture di pregio legate al comparto ortofrutticolo e alla risicoltura. Accanto a questo si è sviluppato negli anni anche il settore secondario, con produzioni principalmente legate al comparto agricolo e zootecnico.
Tale progetto vuole portare maggiore luce e valorizzare ancor più questo paesaggio, documentando nel tempo l’origine, l’evoluzione e la trasformazione dei siti produttivi in ambito agro industriale con riguardo ad 6 primi Comuni: Bovolone, Castagnaro, Cerea, Salizzole, San Pietro di Morubio e Villa Bartolomea, partner del progetto.
Soprattutto negli anni del boom economico, la società veneta visse una trasformazione profonda e irreversibile. Dopo secoli in cui l’identità del territorio era indissolubilmente legata alla civiltà contadina, le campagne divennero la culla di un nuovo fermento economico e sociale. Nelle stesse corti dove un tempo si lavorava la terra, nacquero piccole officine e laboratori: imprese familiari che, spesso mantenendo un legame con il mondo agricolo, aprirono la strada all’artigianato e all’industria. Questa mostra intende raccontare un passaggio epocale: la nascita di un nuovo modo di lavorare e di pensare, dove le storie – le trame d’impresa – di ogni singola realtà, s’intersecano con la lenta ma costante metamorfosi da cui prese forma la moderna identità veneta — forgiata non più soltanto dal lavoro nei campi, ma anche nelle officine, nei capannoni e nelle intuizioni di chi ha saputo reinventare il proprio futuro.
Uno sguardo al futuro
La mostra si compone di una parte espositiva — che illustra gli snodi principali della storia delle imprese — e di una parte digitale, più dedicata all’indagine sociale e aperta a futuri ampliamenti. L’obiettivo è di costruire nel tempo un archivio collettivo e una mappa di comunità, capace di raccogliere memorie, voci e immagini del lavoro veneto, proseguendo idealmente quel dialogo tra passato e presente che è al cuore stesso di questa esposizione.
Criteri e metodo dell'indagine
Le aziende presentate sono state scelte per il loro valore identitario: ciascuna rappresenta, in modo emblematico, un frammento di quella trasformazione che ha ridefinito il rapporto tra uomo, lavoro e territorio. La metodologia adottata — fondata sull’intervista diretta — ha permesso di restituire non solo la storia delle imprese, ma anche quella delle persone che le hanno create e fatte crescere. L’ascolto dei fondatori, dei loro familiari e dei lavoratori ha svelato le motivazioni profonde, le scelte di vita e le visioni che hanno dato forma a queste esperienze. Queste singole storie restituiscono con forza il profondo mutamento identitario avvenuto nel periodo indagato. E’ stato volutamente lasciato ampio spazio alle testimonianze trascritte così come ai termini dialettali, che rendono assai chiaramente il senso identitario di un territorio. L’indagine ha riguardato l’area meridionale del comprensorio dei comuni aderenti al progetto Ecomuseo Aquae Planae, da esso sostenuto e promosso, con particolare attenzione alle realtà del settore agricolo, artigiano e industriale. Sono state escluse alcune realtà già oggetto di studi precedenti sul sistema agroindustriale legnaghese, privilegiando invece aziende anche minori, in grado però di testimoniare, attraverso i racconti dei protagonisti, il percorso che ha condotto la società locale dalla civiltà contadina alla modernità industriale. Il periodo di riferimento si estende dalla fine del XIX secolo agli anni Sessanta del Novecento, e talvolta anche Settanta o Ottanta, ove le vicende indagate si siano compiute più lentamente.
Tale progetto vuole portare maggiore luce e valorizzare ancor più il paesaggio agro-industriale, documentando nel tempo l’origine, l’evoluzione e la trasformazione dei siti produttivi in ambito agro industriale con riguardo ad 6 primi Comuni: Bovolone, Castagnaro, Cerea, Salizzole, San Pietro di Morubio e Villa Bartolomea, partner del progetto.
Approfondisci il racconto cliccando sui singoli comuni e sulle imprese che li rappresentano!
Con il sostegno di
Progetto realizzato dall’Associazione Humanitas Act
e inserito nell’Ecomuseo Aquae Planae nell’ambito
del progetto “Mostra sul Paesaggio Agroindustriale”
realizzata con finanziamento “Iniziative di
promozione e valorizzazione dell’identità veneta”
DGR n. 814 del 15/07/2025