Il nome Palù conserva la memoria di un territorio un tempo dominato dalle acque, parte della Palus Comunis Veronae, bonificata dal Comune di Verona a partire dal 1193. Da questo grande intervento idraulico nacquero l’abitato e un paesaggio agricolo ordinato, ancora oggi leggibile.
Qui ha origine il fiume Bussè, alimentato da una risorgiva tuttora attiva, che insieme al Mirandolo ha garantito acqua e fertilità ai campi. Proprio l’abbondanza idrica favorì, tra medioevo ed età moderna, la diffusione delle risaie e la formazione di numerose corti contadine legate alla coltivazione del riso. La mela è prodotto identitario del territorio. Ville, chiese rurali e canali raccontano un paesaggio modellato dall’equilibrio tra bonifica, agricoltura e vita di comunità.